๐ŸŒŸ LA STORIA (vera) DEL MESE di Alessandra ๐ŸŒŸ

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Questa รจ la storia del mio piccolo Matteo. 

La gravidanza รจ stato tutto un susseguirsi di visite buone e meno buone, ma nessuna in grado di dirci con chiarezza come stesse. Era stato riscontrato un problema al cuore ma finchรฉ non sarebbe nato non si sarebbe potuto dire molto. A un mese dalla data presunta di nascita ha iniziato a soffrire in pancia, aveva degli importanti scompensi cardiaci perciรฒ hanno deciso di farlo nascere con un cesareo.

รˆ nato il 17 maggio 2015 (giorno del compleanno del suo papร !) e di domenica alle 10,48 (stesso giorno e ora della sua mamma!).

Appena nato il cuore sembrava meno peggio del previsto, invece si รจ scoperto che aveva la palatoschisi e una sindrome genetica non conosciuta.

Il 10 giugno (eravamo ancora in ospedale a Padova dalla nascita) il primo scompenso cardiaco dal quale si รจ capito che il cuore era messo ben peggio di ciรฒ che si pensava.

Il 1 luglio l’intervento al cuore.

Il 26 luglio finalmente a casa!

Ma รจ durato poco: l’8 agosto nel giro di 3 ore la situazione รจ crollata, faceva fatica a respirare ed era uno straccio, sempre piรน debole. รˆ stato trasportato d’urgenza in ambulanza di nuovo a Padova dove l’hanno salvato per un pelo ed รจ rimasto in terapia intensiva totalmente sedato e intubato per un mese intero.

Non gli davano piรน speranze, ma lui invece si รจ piano piano ripreso e a inizio settembre ha iniziato a regalarci i suoi dolcissimi sorrisini!!!

Il 1 ottobre finalmente siamo tornati a casa, ma anche questa volta รจ durato poco: l’11 ottobre alle 8,30 di mattina ha iniziato a stare male, piangeva in continuazione e non c’era modo di calmarlo. 

Alle 9,45 ha iniziato a non piangere piรน, fare fatica a respirare ed essere sempre piรน debole. Siamo partiti velocissimi ed agitatissimi in macchina per portarlo in pronto soccorso (che รจ a 2 minuti di macchina da casa!!!).

A metร  strada, d’improvviso, mi รจ letteralmente crollato tra le braccia, pesantissimo.

In pronto soccorso hanno fatto di tutto per rianimarlo ma non c’รจ stato nulla da fare. 

Non c’รจ attimo ancora oggi, e penso per sempre, in cui non riesco a non pensare a quell’istante in cui l’ho sentito morire tra le mie braccia.

La vita non รจ piรน la stessa…

Anche se da quattro anni e mezzo stringo tra le braccia la mia bellissima bimba arcobaleno che ha riportato tantissima gioia nella mia vita!! Ma lui continua e continuerร  sempre a riempire i miei pensieri ogni singolo giorno e non finirร  mai di mancarmi come lโ€™aria!!!!

– Alessandra – 

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