Sono Claudia, una mamma divisa tra terra e cielo…
All’inizio del 2020 inizio a sentirmi stranaβ¦ Salto un ciclo a dicembre 2019 poi a gennaio mi viene un finto ciclo e non gli dΓ² molto peso…
Avevo 45 anni e lavoravo in un impresa di pulizie presso l’ospedale di Niguarda a Milano… Era un periodo molto stressante ed eravamo in cambio d’appalto, l’ennesimo che come tutti i precedenti prevedevano aimΓ© un ulteriore taglio di ore e salario…
Ma intorno ai primi di febbraio mi sentivo proprio stranaβ¦ Un subbuglio nel mio ventre…
Γ il 4 febbraio, mi decido a chiedere un consiglio al ginecologo del reparto dove lavoravo, a fine turno, e la coincidenza Γ¨ che fosse il reparto di PMA e sterilitΓ …
Ho chiesto a lui non perchΓ© ancora sospettassi una gravidanza… Ma anni prima ne avevo avuta una extrauterina e mi spaventavano un po’ tutti quei sintomi… Il dottore mi visita con una ecografia vaginale e inizio a intravedere nello schermo due puntini…
Vedo il dottore serio che prende delle misure e con espressione seria mi dice: βRivestiti, Γ¨ meglio che ti siedi… Non solo sei incinta ma sono anche due e sono quasi di tre mesi”
Il panico… Ho fatto tutta la strada di ritorno a casa piangendo… Non mi aspettavo tutto ciΓ²…
Avevo giΓ due figli grandi… 17 e 12 anni… Stava iniziando pure il periodo della pandemiaβ¦
Arrivata a casa non sapevo come dirlo a mio marito… Lui sotto shock una volta saputo… Per una settimana non ci siamo parlati…
Dirlo al lavoro alla nuova ditta (che nel frattempo era arrivata da 15 giorni) Γ¨ stato abbastanza sempliceβ¦
Iniziamo ad accettare la notizia.. Iniziano le visite, appena anche lui li vede e sente il battito va un po’ meglioβ¦ Scopriamo che erano due femmine…
Con gli altri figli cerchiamo dei nomi… Glieli facciamo scegliere uno a testa… Marina e Marta…
Nel frattempo il 4 marzo inizia il lockdown e trascorro i successivi mesi chiusa in casa come tutti eccetto per le continue visite…
Era una gravidanza monocoriale biamniotica una delle piΓΉ a rischio, per cui l’ospedale dove mi seguivano all’inizio mi mandΓ² al Mangiagalli di Milano, che Γ¨ tra i miglioriβ¦
Ed inizio ad andare avanti e indietro (ogni volta unβora e mezza tra andata e ritorno) per fortuna senza traffico: eravamo ancora tutti chiusi in casa…
Fino al 4 maggio, giorno in cui decidono di ricoverarmi perchΓ© i flussi erano troppo sballati…
Il giorno seguente mi visitano intorno alle 17 e la mia dottoressa in videochiamata (perchΓ© in quel momento non era in turno) mi dice che le bambine dovevano nascere subito…
Ero a 27 settimaneβ¦ La sala parto era piena di medici… Avevo una paura fottutaβ¦
Nel frattempo ho telefonato a mio marito che si Γ¨ precipitato li… Il dottore prima di iniziare mi avverte che era possibile che non sarebbero sopravvissute, dato le settimane e le dimensioni delle bimbe.
Alle 18.36 nasce Marina e alle 18.37 Marta…
Non le sento piangere e non le vedo nemmeno, le portano in terapia intensiva e me in una stanza post operatoriaβ¦
Intanto arriva mio marito e aspettiamo ben 2 ore se non di piΓΉ senza avere notizie… Pregando…
Poi chiamano lui e lo portano dalle bimbeβ¦ Per fortuna sono vive entrambe e lui gli fa delle fotoβ¦
Marina Γ¨ quella che sta meglio, Marta Γ¨ intubata , molto piΓΉ compromessa perchΓ© era la donatrice tra le due.
Il giorno seguente tento di scendere in tin (terapia intensiva neonatale) e tra la sgorbutica OSS che mi ha accompagnato e vederle in incubatrice con tutti quei fili Γ¨ stato traumatico.
Pian piano mi riprendo e continuo a essere ricoverata… CosΓ¬ potevo andare dalle bimbe…
Il 9 maggio Γ¨ la mattina del mio compleanno, scendo in tin, prima faccio colazione alla macchinetta e prendo un dolcetto come torta…
Sono le 7 di mattina, vedo gli infermieri un po’ strematiβ¦ CosΓ¬ non li disturbo e vado a dare il buongiorno alle piccoleβ¦
Marina dormiva, cosΓ¬ le ho fatto una carezza e sono andata da Martaβ¦ Era sveglia e mi guardavaβ¦ La sua manina afferra il mio dito e mi fa un sorriso… Ho pensato che mi stesse facendo gli auguri!
Ma quando ritorno in tin piΓΉ tardi scopro che quella notte aveva avuto un importante emorragia cerebrale e che la sua esistenza era appesa a un filo…
Prosegue un calvario fino al 31 maggio quando ci chiamano dall’ospedale per andare subito a salutarla…
La prendiamo in braccio per la prima ed ultima volta…
Accanto a noi anche altri due genitori stavano salutando il loro bambino…
Dopo un po’ di tempo ci mandano a casaβ¦ E alle ore 20 ci chiamano per dirci che se ne era andata e di andare la mattina dopo direttamente in mortuaria…
Γ stato strazianteβ¦
Lβho vestita con un vestitino comprato poca prima con una scritta “ciao bella”β¦ Era una bambina bellissimaβ¦
Abbiamo chiamato il prete dell’ospedale per fare una preghiera… Eravamo disorientatiβ¦ Nessun funerale… Abbiamo chiamato l’impresa funebre di un cartello visto davanti all’ospedale (quanto ci lucrano anche su un esserino di neanche un chilo) e abbiamo deciso di farla cremare e tenerla con noi…
Ma siccome non siamo residenti a Milano, hanno dovuto portarla altrove, dopo qualche giorno mi Γ¨ stata riportata davanti all’ospedale in una scatola di legno a forma di cuore…
Adesso riposa a casa con noiβ¦
Marina oggi ha poco piΓΉ di tre anni e sta benissimo, a parte un po’ di ritardo psicomotorio, ma Γ¨ il nostro arcobaleno e la nostra gioia tutti i giorni…
Un po’ come se il suo amore e i suoi sorrisi fossero anche da parte di Martaβ¦




